Cosa chiediamo di solito a un romanzo?
Che ci catturi a tal punto da farci dimenticare di mettere il segno, puntare la sveglia e spegnere la luce? Che ci dia un brivido, ci faccia stare in tensione, ci regali emozioni (a ognuno le sue, noia esclusa)? Che ci rimandi un riflesso della vita, come uno specchio in cui intravediamo anche qualcosa di noi, ma da una prospettiva insolita, magari sconvolgente?
Il sospetto è tutto questo. E non solo: è anche tutto quello che non ci saremmo aspettati.

Ti lascia una soddisfazione doppia: il piacere (di una lettura affine ai propri gusti) e la sorpresa («Apperò, non è la solita storia!»). Un po’ come la gioia incredula che si prova trovando finalmente un parrucchiere cui poter dire: «Li vorrei così, però anche un po’ così…Boh, dai, fai tu», sicuri, pur con una minima incognita, che lui saprà stupirci, trasformando quella vaga idea in un risultato superiore alle nostre previsioni più rosee.

Ma forse vorreste qualche dettaglio più preciso sulla trama.
E allora diciamo pure che è una spy-story, con suspense e adrenalina in dosi generose. Che in qualche modo però è anche la storia di una coppia, e ci mostra come sia più prudente non affermare di conoscere alla perfezione le persone che condividono la nostra vita (per evitare di essere clamorosamente smentiti). E come, anche quando crediamo che i nostri segreti siano al sicuro, possiamo essere pedine di un segreto ancora più grande, di cui siamo totalmente all’oscuro.

È uno di quei romanzi che ci riserva un colpo di scena a ogni giro di pagina, e in cui l’esito finale è imprevedibile fino all’ultimissima riga. Perché anche le nostre aspettative, soddisfatte o disattese, sono parte del gioco. Ecco perché non è facile riassumerne la trama: ogni indizio in più rischia di essere uno spoiler. E svelare troppo rovinerebbe la sorpresa.

Se queste premesse vi ispirano, prendete in mano il libro e dite (perché abitualmente parlate con gli oggetti, no?): «Stupiscimi».

Abbiamo il sospetto che non resterete delusi.

PS
Qualche dettaglio che invece si può svelare: il romanzo ha conquistato i primi posti della classifica del «New York Times», è in corso di pubblicazione in altri 15 paesi, annovera tra i suoi fan scrittori famosi (come John Grisham) e diventerà un film. Insomma, se vi lascerete stupire, sarete in buona compagnia.

PPS
Non me ne voglia Chris Pavone per l’accostamento romanzo-hairstyling: dopotutto, trovare un parrucchiere di fiducia può davvero rendere un po’ più felici. Così come scoprire un nuovo autore di fiducia. Di diversa natura, ma sempre piccole gioie della vita.