Ogni libro è carico di promesse. Il titolo, la copertina, la trama descritta in poche righe. E la sfida di ogni libro (e dell'editore che lo pubblica) è quella di non tradirle. Perché chi lo sceglie sa cosa vuole, cosa gli piace e cosa gli serve in quel momento. Ecco cos'è La porta del Paradiso: un libro che non delude. Che non dice nulla di più di quello che vorresti sentirti dire ma che allo stesso tempo è capace di sorprenderti a ogni pagina.

Un romanzo storico che è prima di tutto un'avventura mozzafiato, in cui ci sono tutti gli elementi che tengono incollati alla pagina. L'adrenalina, l'eccitazione della scoperta, il viaggio. I personaggi, quelli a cui ti affezioni da subito ma che magari finiscono per deluderti, o quelli che ti trovi istintivamente ad odiare ma chissà che poi non ti riconquistino.

E poi i sentimenti - amore, gelosia, odio, vendetta, pietà... - che non passano mai di moda e nella loro universalità sono ciò che rende una lettura appassionante, perché risvegliano emozioni che ognuno di noi conosce, ha provato e vuole ancora provare nella vita.

Il tutto composto in un grande affresco storico attento a ogni dettaglio ma tratteggiato con sapiente equilibrio, in modo che siano soprattutto i fatti e i dialoghi a trasmettere l'atmosfera dell'epoca. Quella della Napoli del 1600, una città di forti contrasti, dove l'orlo degli abiti dei signori raccoglie per strada il sudiciume in cui è costretta a vivere la povera gente. Ma anche una città di animi caldi, dove l'orgoglio e il senso di giustizia covano nell'ombra, fino a esplodere nella celebre rivolta di Masaniello.

Una storia che ci cala in un altro tempo e un altro spazio, ma che di tanto in tanto da quel mondo ci fa riemergere un po' sbigottiti, quando constatiamo che niente cambia sotto il sole e tutto finisce per essere di un'attualità sconvolgente.

Dietro un romanzo così, c'è un autore - uno dei pochi in Italia – che viene tradotto all'estero ed è un bestseller in Gran Bretagna, dove a pubblicarlo è Little, Brown, una delle case editrici più grandi e prestigiose. Ma soprattutto, un autore che sa fare una cosa importantissima: far divertire i suoi lettori. Se n'è accorto persino Don Winslow…