Se è vero, ed è vero, che esistono libri "magici", non c'è dubbio che Vita di Pi, dello scrittore canadese Yann Martel, appartenga a questa categoria.
Mi riferisco, con questa definizione, a libri che possiedono una forza intrinseca molto difficile da definire, e che perciò sfuggono ai normali parametri di valutazione, e alle normali "regole" del mercato editoriale; libri il cui valore non può essere definito esclusivamente in basi a criteri letterari o commerciali.

E' tutto anomalo, quello che riguarda Vita di Pi.

E' anomalo, questo romanzo, all'interno della produzione letteraria del suo autore, Yann Martel, che per il resto ha pubblicato libri molto "alti", e raffinati, e sempre con un fondo autobiografico, come Self (Piemme 2008), o Beatrice e Virgilio (che Piemme pubblicherà nel gennaio del 2013); libri che hanno sempre suscitato discussioni anche accese da parte della critica, e che hanno sempre incontrato il favore di un pubblico molto selezionato.

E' anomalo, Vita di Pi, perché è un libro per il quale è molto difficile, anzi è impossibile, individuare "un" particolare tipo di pubblico. Si può leggere Vita di Pi a 15 anni o a cinquanta o a novanta, donne e uomini, ragazzi e ragazze, e sempre vi si troveranno spunti, suggestioni, momenti di passione e commozione. E sempre ci si appassionerà a una storia che, certo, possiamo definire "incredibile", ma che per come è raccontata diventa non solo credibile, ma fa scattare tali e tanti meccanismi di immedesimazione da diventare per molti aspetti la storia di ognuno dei suoi lettori.

Ed è probabilmente per questi motivi che è anomala anche la vicenda editoriale di questo straordinario romanzo, di cui Piemme è molto orgogliosa di essere l'editore. Di solito i libri o hanno successo immediatamente, o non ce l'hanno mai, oppure ce l'hanno, in forza del passaparola, dopo diverso tempo dalla loro pubblicazione. Vita di Pi, invece, pubblicato in lingua originale nel 2001 (da Piemme nel 2003), ottenne subito grandi riscontri, e vinse addirittura il prestigioso "Booker Prize" nel 2002. E poi ha continuato, per oltre dieci anni, ad avere grande successo e a essere amato da milioni di lettori in tutto il mondo, fino alla nuova consacrazione di questi giorni, con l'attesissimo film di Ang Lee che sta riscuotendo grande successo in USA e che uscirà nelle sale italiane a Natale.

E questo è successo, crediamo in Piemme, perché la storia di Pi è tanto inverosimile quanto profondamente vera, e tocca tasti che fanno scaturire suoni unìversali, come solo i grandi libri, i classici della letteratura, riescono a fare.