«Io e Rob ci siamo presi una pausa, un periodo di separazione per capire cosa vogliamo. O meglio, perché lui capisca che senza di me è perduto.»

Vivienne passa le serate su Google, a cercare parole come “cuore infranto”, “mollata”, “zitella”. Non che la cosa la riguardi, ci mancherebbe: lei e Rob sono semplicemente in pausa di riflessione, dopo che lui si è tirato indietro per la terza volta a un passo dall’altare. Quella di Viv è pura curiosità; anzi, altruismo: accortasi che su internet la disperazione abbonda, decide di lanciare parole di conforto in quella valle di lacrime. Come? Creando un sito, con tanto di posta del cuore e pagina di incontri: una sorta di rifugio in cui chi soffre per amore possa condividere esperienze e consigli utili. Si chiamerà mai-googlare-cuore-infranto.com.
Mentre la pausa si fa un po’ troppo lunga, il telefono non squilla, e Viv attraversa le “tre note fasi dell’abbandono” (rifiuto della verità, alcol come se piovesse, orribile taglio di capelli), quei consigli del popolo della rete sembrano accenderle in testa una lucina. Forse il perfetto Rob, che ora la informa via e-mail delle imminenti nozze con un’altra, non è mai stato l’uomo giusto? E Max, pittore squattrinato e migliore amico di Viv, sempre lì a raccoglierla quando è a pezzi, sarà mica innamorato di lei fin dai tempi dell’università?
Peccato che, quando Vivienne capirà di non poter vivere senza Max, gli avrà già spezzato il cuore. Ma a quel punto sarà pronta a qualunque follia per riconquistarlo, fosse anche scatenare tutti i social network pur di trovarlo in capo al web.

«Io e Rob ci siamo presi una pausa, un periodo di separazione per capire cosa vogliamo. O meglio, perché lui capisca che senza di me è perduto.»

Vivienne passa le serate su Google, a cercare parole come “cuore infranto”, “mollata”, “zitella”. Non che la cosa la riguardi, ci mancherebbe: lei e Rob sono semplicemente in pausa di riflessione, dopo che lui si è tirato indietro per la terza volta a un passo dall’altare. Quella di Viv è pura curiosità; anzi, altruismo: accortasi che su internet la disperazione abbonda, decide di lanciare parole di conforto in quella valle di lacrime. Come? Creando un sito, con tanto di posta del cuore e pagina di incontri: una sorta di rifugio in cui chi soffre per amore possa condividere esperienze e consigli utili. Si chiamerà mai-googlare-cuore-infranto.com.
Mentre la pausa si fa un po’ troppo lunga, il telefono non squilla, e Viv attraversa le “tre note fasi dell’abbandono” (rifiuto della verità, alcol come se piovesse, orribile taglio di capelli), quei consigli del popolo della rete sembrano accenderle in testa una lucina. Forse il perfetto Rob, che ora la informa via e-mail delle imminenti nozze con un’altra, non è mai stato l’uomo giusto? E Max, pittore squattrinato e migliore amico di Viv, sempre lì a raccoglierla quando è a pezzi, sarà mica innamorato di lei fin dai tempi dell’università?
Peccato che, quando Vivienne capirà di non poter vivere senza Max, gli avrà già spezzato il cuore. Ma a quel punto sarà pronta a qualunque follia per riconquistarlo, fosse anche scatenare tutti i social network pur di trovarlo in capo al web.